Presentazione del libro “AUSCHWITZ…SOLO ANDATA, VIAGGIO DI EMOZIONI ALL’INFERNO”

Oggi voglio mettere in evidenza un evento del luglio scorso, e che merita di essere annoverato anche per il grande impegno del mio amico Domenico Scali (autore dell’opera) e la grande emozione trasmessami.
Logicamente io metterei al primo posto la parte fotografica, e che poi ha avuto come conseguenza l’idea della pubblicazione del relativo libro di poesie e che io definirei più che altro, pensieri dell’anima suscitati nel guardare attentamente quelle foto, belle e tristissime contemporanemente. Belle dal punto di vista del fotografo, vuoi anche per i dettagli collocati nel contesto dell’ intera scena, e tristi in quanto fanno risalire alla memoria un pezzo di storia che purtroppo appare dimenticata.
Vi rimando comunque all’articolo pubblicato dall’amico Giovanni Certomà sul suo sito in occasione dell’evento, vorrei far notare che la mostra ed il libro sarà presentata anche a Corsico (MI) in occasione della “Giornata della memoria” il prossimo Gennaio.
A Domenico, amico di lunga data, vanno i miei più sinceri auguri e complimenti
Il 24 luglio è stato presentato a Roccella Jonica (R. C.), all’interno dell’ex convento dei Minimi, la prima pubblicazione di Domenico Scali. L’evento culturale è stato organizzato dall’A.R.A.S. (circolo di lettura) con il patrocinio del comune di Roccella Jonica, all’interno dei caffè letterari programmati per il periodo estivo. Ha condotto il pubblico al cuore dell’opera, il critico cinematografico, Antonio Falcone; le letture sono state curate dalla scrittrice Rossella Scherl; con alla chitarra il musicista, Mimmo Daniero.

La scelta fatta da Mimmo Scali di accostare fotografia e poesia, credo sia il connubio perfetto, perchè immagine e versi hanno la capacità di riempire nell’immediato la nostra emotività; incidere nella memoria; e soprattutto esercitare una dirompente forza pedagogica su tutti, in particolare sulle nuove generazioni. Questa pubblicazione rappresenta un contributo importante contro una preoccupante ondata di revisionismo negazionista dei sei milioni di vittime provocate dalla crudeltà umana. E la scuola nel suo complesso e i docenti di Storia hanno/abbiamo il dovere morale di condannare con forza tale negazionismo, perchè questi non sono “storici”, ma solo degli assassini della Memoria.

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di Pino Curtale

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