La carica dei “451”

999975_543374969032428_43283950_n Vi sono degli eventi o meglio manifestazioni pubbliche che lasciano il segno, per la loro importanza ma anche per l’imponente spiegamento di forze oltre che di denaro utilizzato, e vi sono anche quegli eventi che ti rimangono nel cuore in quanto riuscitisime per presenza di pubblico quindi degne di una nota su quanto oggi è di piú multimediale, ma quello svoltosi ieri a Roccella, ha a mio modesto parere dell’incredibile. Da una grande passione per lo sport, e dal grande amore per il proprio paese possono nascere eventi dallo spessore inimmaginabile quando trovi persone  come Fausto Certomà, Giovanni Certomà, e Mimmo Clemente, che con grande tenacia ed impegno sono riusciti a realizzare il 1° Roccella Fitwalking (camminare a passo veloce detto in parole poverissime) e che mai potevano aspettarsi un successo così strepitoso. Hanno veramente dato l’anima perchè tutto filasse alla perfezione, e così è stato con loro grande  e meritata soddisfazione. Tutto questo con non tantissimi mezzi, ma con pochi sponsor volenterosi tra cui spiccava “Puma” azienda leader nell’abbigliamento sportivo, e logicamente il prezioso quanto importante ausilio delle ditte locali dislocate nel nostro territorio. Nessun vincitore ne vinti, solo dei semplici ed innocenti sorteggi dei pettorali per delle magliette o zainetti griffati . Medaglie per tutte le età , e così sul podio sono saliti virtualmente tutti, perchè 451 partecipanti è un numero importante . Io ho fatto la mia parte come al solito, correndo come un matto, infrangendo quindi le regole, ma per accaparrarmi qualche scatto bello, lì proprio in mezzo alla gente, ai sorrisi, alla gioia di partecipare ai vecchi amici ed a quelli nuovi conosciuti per caso. Ho provato una emozione bellissima, e  accade spesso quando vedi tutti intorno a te euforici e pieni di entusiasmo, come i tanti bambini con i loro genitori e nonni o come la mia amica Chiara, che di camminare spedita ne aveva tanta voglia e che nel suo diverso modo ha percorso i suoi bei 5 Km . Ho quindi scattato con la passione di sempre e stimolato dal contesto di sfondo che mi si presentava davanti. Il porto, il nostro bellissimo e lunghissimo lungomare, ed un sole che volgeva a fine corsa per la giornata, e quando poi ha ceduto il posto alla luna che si alzava dal mare, una platea di persone che si salutavano abbracciandosi e dandosi appuntamento al prossimo anno. E poi la mia personale gioia per aver conosciuto due persone stupende come il campione Raffaello Fabio Ducceschi e sua Moglie Rosa Maria, volati in Spagna appena finito tutto , ma di cui a noi mancano già la loro grande semplicità e disponibilità. Questo è il mio “fotografare” preferito, i volti e la gioia della gente, dei tanti amici che incontri e conosci per caso, una fotografia come la definisco io “popolare”, ma che serve comunque a far imprimere a chi sfoglia, dei bei ricordi indelebili di quegli istanti di partecipazione collettiva. Spero di essere riuscito in questo finora e non me ne voglia nessuno per non aver chiesto il permesso di condividere gli scatti di cotanta passione. 1005977_543382249031700_671448145_n21394_543376355698956_1956359864_n

 

 

 

Tutte le foto dell’evento

a questo LINK

di Pino Curtale

Ma che belle foto !!!… guarda meglio !!

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“Fotogrammi e pensieri su ciò che mi circonda”

Avevo scelto questo titolo per il blog, in quanto avrei voluto dedicarlo agli scatti pìù belli che mi sarebbero capitati sotto gli occhi, quindi non solo scatti miei ma immagini casuali di qualunque provenienza e che mi spingessero a scriverci su un mio personale pensiero. Andando avanti invece, mi sono reso conto che il titolo scelto è più che mai azzeccato per tanti altri motivi, infatti guardandomi intorno a 360 gradi, e non tanto distante da me, di scatti ne verrebbero veramente tanti ed ogni cosa che mi circonda meriterebbe un fotogramma su cui discutere, e purtroppo sono sempre di meno quelle istantanee di positività, di bello di colorato, mentre aumentano ogni giorno quei “fermo immagine” che non vorrei vedere o su cui soffermarmi e non basterebbe una galleria intera per via di un elenco che non vedrebbe fine. Per esempio:

La prima inquadratura è dedicata a quella stazione dei treni deserta bella esteticamente, ma dove i binari ormai sono quasi tutti morti, e quello sopravvissuto è coperto di erbacce. A chi diamo la colpa ? solo a Trenitalia ?? non penso sia giusto..chiediamo alla Regione che ha voluto privilegiare il trasporto su gomma.

Un’altra foto la dedicherei all’incuria dei luoghi dettata dall’illogica prevalenza di altre priorità. A chi diamo la colpa ? solo agli amministratori ? non penso sia giusto… chiediamo anche a quei (pochi per fortuna) cittadini che contribuiscono al degrado devastando quel poco che abbiamo. Se non riceviamo risposte basterebbe interpellare i tanti “grandi fratelli” sparsi, sempre che non siano ipovedenti o ciechi assoluti.

Un fotogramma lo dedicherei anche a tutti quei personaggi che credono di essere padroni delle strade, e che dopo una “corsetta” degna di una pole position, parcheggiano comodamente sui marciapiedi pensando che chi avesse denominato così questi percorsi ben piastrellati, fosse un pazzo.

A seguire quindi uno scatto per immortalare la scena di chi con un passeggino con a bordo un bimbo, o addirittura un diversamente abile  si appresta a partecipare  all’ennesima gimkana della sua vita.

Meritevole di un premio speciale della giuria, sarebbe un flash su quell’opera d’arte moderna e contemporanea a cui venne data la definizione di “Ammodernamento e messa in sicurezza del ponte sul torrente Torbido” con annessa pseudo pista ciclabile morta come i binari FS, e due  panchine per i viandanti che possono così godersi il panorama sulle canne che crescono rigogliose. Ed analizzando bene sia l’insieme dell’inquadratura e sia i termini usati ci rendiamo conto che di “sicura” è solo la candidatura ad un premio nobel dell’ingegnere progettista che dopo notti insonni ha partorito un disegno così futuristico. Auguri !!

Una foto d’insieme anche ai bambini che giocano in ogni angolo di strada sfidando i pericoli del traffico perché nessuno, si è inventato o si è sforzato di trovare uno spazio all’aperto da dedicare a loro e alla loro voglia di correre felici inseguendo una sfera di cuoio o semplicemente una bottiglia di plastica in mancanza d’altro.

E poi la più importante foto a mio avviso sarebbe quella che non verrebbe bene, o meglio guardandola mi verrebbe da dire : caspita dove ho sbagliato ??? tranquillo!!! ho impostato tutto a dovere solo che è la foto scattata ad uno o più fantasmi, invisibili quindi………infatti mi sarei aspettato di vedere qualcuno che osservi quello che vedo io, ma con l’autorità di intervenire, ma invece nulla e nessuno.

Belle foto ? surreali ? magari !!! purtroppo non è così è pura realtà quotidiana. Mi consola però il fatto che vi siano anche quegli scatti belli a vedersi, come l’espressione fiera e meritevole sui volti di chi opera nel volontariato in tante situazioni, oppure chi mette il proprio impegno affinché i giovani pratichino lo sport, e socializzino tra loro in luoghi che possono diventare anche centri di aggregazione per le famiglie, come l’oratorio parrocchiale dove anche io do il mio modesto contribuito, o il riscoprire le vecchie tradizioni popolari facendoci rivivere sensazioni ormai perdute.

Ma gli scatti che dedico di continuo sono quelli immaginari, e che la mia mente vorrebbe  si materializzassero ,e magari si potessero mettere in mostra  affinché le vecchie foto appena viste ,prima grigie e prive di definizione, virassero al bianco e nero e poi al colore, venissero quindi “ritoccate” se non elaborate totalmente ,divenendo così  speranza per il futuro. Ma per quel che  vedo ogni giorno attraverso il mio obiettivo, purtroppo queste foto forse rimarranno a lungo nel mio album dei sogni anche se con l’augurio che un domani lo possano sfogliare i nostri figli.

di Pino Curtale