La bellezza……..interiore

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A volte mi ritrovo a passeggiare per le strade del mio paese, e ad osservare tanti particolari. Noto tante cose che fino ad allora mi erano sfuggite, piccoli dettagli non tanto degni di rilievo, ma comunque importanti, che saltano agli occhi, o almeno a quelli di acuti osservatori come me.

Sono particolari che mi fanno sorgere la domanda se in un altro posto io starei meglio, vivrei meglio, e in un primo istante, quello dettato dall’emotività repentina, direi “FORSE SI”, poi continuo a camminare riflettendo e ragionando, e mi rendo conto che le risposte immediate ad alcuni pensieri non devono essere mai date subito, in quanto i momenti della vita e le emozioni suscitate, delegano a frasi errate o magari prive di senso.

Ognuno di noi, vorrebbe il mondo perfetto, un vita perfetta, o un habitat perfetto ,sarebbe meraviglioso anche solo pensarlo, e siamo almeno coscienti che non può esistere, ma possiamo forse creare intorno a noi un ambiente consono a farci vivere bene e stare bene con noi stessi e con gli altri. Come ???? non denigrandolo, non tirandogli addosso tutte le negatività che magari si intravedono solo perchè non si vuol vedere altro, ed impegnarci in qualunque modo, nel nostro piccolo a renderlo vivo e lodabile anche agli scettici. Pensare che chi viene solo per qualche breve periodo a visitare questi luoghi, va via col magone e con gli occhi lucidi, deve solo renderci orgogliosi ,in quanto vorrà dire che il bello c’è, ed anche se potenziale o invisibile, va solo tirato fuori. E’ noto a tutti il detto che “ Se ognuno pulisse l’uscio della propria casa, tutte le strade sarebbero pulite”, e quindi parafrasando: Se ognuno contribuisse a portare e mostrare agli altri questa bellezza in ogni sua forma, farebbe di questo luogo una oasi invidiata da tanti.

Fanno male a prescindere tutte le manifestazioni di negatività che ruotano intorno ad editti affissi e passa parola fuorvianti dalla realtà con il solo fine di mettere in cattiva luce chicchessia, non prendendo neanche in considerazione che così facendo si danneggia anche e soprattutto quel poco che abbiamo e di cui dovremmo essere gelosi, una su tutte: L’accoglienza , la cordialità ed il senso dell’ospitalità della gente che viva Dio da sempre contraddistingue i Roccellesi.

Ecco perchè pubblico tutto quello che di bello riesco a cogliere, ecco perchè i miei scatti , anche i più banali, che siano quelli di una semplice festa religiosa o di un evento importante non importa, vengono condivisi. Ho voglia di vedere il sorriso sul volto delle persone, la gioia popolare, e l’allegria di chi come me collabora, contribuisce e si impegna per la positività . L’esempio eclatante visto dall’esterno dai tanti costretti lontano, ma che alla prima foto che scorre sul web, ti sono grati per averli fatti sentire vicini, non può che rendermi felice, in quanto ti fa capire che Rocccella è bella perchè i suoi abitanti sono belli dentro.

Non voglio quindi  neanche menzionare quelle piccole cose che andrebbero migliorate, ma mi basta pensare che ci sia la volontà e l’impegno massimo per farlo, compatibilmente con tutte le difficoltà del momento, e vorrei che un giorno se la mia Roccella sarà alla ribalta per essere diventato uno dei borghi più belli della Calabria se non dell’Italia, si possa dire che il merito sia stato dei ROCCELLESI…..tutti.

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di Pino Curtale

Ragazzi…….oggi spiego !!!!

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Quando il professore o, prima ancora, il maestro chiedeva : “Chi non ha capito, alzi la mano che rispiego !!! Le cose che capirete ora vi serviranno nella vita un domani !!”, non avrebbe mai immaginato che quel  domani, i suoi alunni sarebbero stati ancora li con la mano alzata, e lui avrebbe dovuto rispiegare il concetto.

Qualcosa non ha funzionato nel corso degli anni ? o siamo cresciuti male  diventando tanti dementi ottusi ??

Ci hanno fatto credere che la matematica non fosse un’opinione e che sulle regole di essa, si basassero tante cose, ma poi scopriamo che nella vita di tutti i giorni non sempre il risultato di 2 + 2 è uguale a 4, e che quelle espressioni algebriche che ti facevano dannare non sono servite a nulla, si usa la calcolatrice, ed i software confezionati ad hoc per progettare, creano e disegnano strade e case fuori da ogni logica di utilità.

“Chiediamo scusa ma vi è stato un errore di calcolo”

Ci hanno inculcato il Latino dicendoci che conoscere la madre della nostra lingua, avrebbe fatto parlare e scrivere un italiano perfetto e con regole grammaticali da enciclopedia Treccani, ma poi combatti ogni giorno con linguaggi incomprensibili simili a quelli degli indigeni amazzonici o chissà di quale altra parte del mondo. Quel poco di latino rimasto in giro lo trovi solo nei libroni di giurisprudenza, che fanno riempire di cultura i principi del foro a cui, viva Dio, di certo non manca il lavoro.  In compenso tanti giovani speranzosi e bramosi di sapere ,comunicano tra di loro con un “ke” ed un “xrò” ma comunque “tvb” tanto da far riedizionare i vari vocabolari.

Lungimiranti sull’internazionalità della lingua inglese, hanno fatto sì che in tutto il ciclo di studi della scuola primaria e secondaria, prima dell’università, ci si eserciti con la solita “the pen is on the desk” oppure “where are you from” basi sicuramente nobilissime per poi ascoltare dai media tanti bei discorsi e bla bla bla, nei quali spiccano con un uso tanto orrendo quanto italianizzato, “coffee-Break o “election day” o ancora, uno su tutti “Escort” che elegantemente noi tempo fa chiamavamo donne da marciapiedi, o al massimo si rievocava un modello di auto. Tutto questo come se avessimo da imparare dal popolo americano, con grande spirito di emulazione.

Quando sui muri del nostro liceo, e perdonatemi il modo colorito, capeggiava la scritta : “Se la merda fosse oro…la politica varrebbe un tesoro !” I bravi Professori cercavano di renderci partecipi la (loro)piena convinzione che in un paese democratico , appunto la politica ha un ruolo fondamentale e di primaria importanza. Mette a confronto idee ed ideologie diverse su cui si basano i governi e da dove nasceranno decisioni importanti per il futuro della nazione.

Andando avanti la politica si è trasformata ha cambiato varie figure e figuranti tutti con una preparazione culturale che quantomeno dovrebbe essere al minimo indispensabile , se non altro a comprendere quello di cui nelle stanze dei “palazzi” si discute. Invece da quelle bocche fuoriesce una ignoranza degna di un analfabetismo conclamato, che raggiunge l’apice del sapere con frasi come quella sui “neutrini più veloci della luce situati nell’immaginario tunnel tra il Cern e il Gran Sasso”. Il tutto coronato da una corsa sfrenata alle poltrone garantiste di un vitalizio solido alla faccia di tutto il popolo che sprofonda in un pozzo nero di cui non si vede il fondo, e che naviga ogni giorno in un mare burocratico flagellato da tempeste di leggi scritte male o in balia della libera interpretazione del burocrate di turno.

Ora dopo circa 30-35 anni, tanti son passati dall’occupazione dei miei ultimi banchi di scuola, mi ritrovo ancora qui a cercare di capire e magari a seguire con la matita, e sottolineare i vari passaggi . Mi sarà sfuggito qualcosa ? Forse si, in quanto mi guardo intorno e scopro che quella scritta che capeggiava allora rossa di bomboletta spray, è ancora li, ma su muri diversi fatti di carta stampata e tubi catodici, correlata da fiumi di parole incomprensibili ai comuni mortali.  Allora io a questo punto, mi domando: vale ancora la pena assorbire tanta dottrina ?? intanto, nel dubbio, alzo la mano e grido : “SCUSATE PROFESSORI, NON HO CAPITO…..POTRESTE RISPIEGARE PER PIACERE ?”

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di Pino Curtale