Imparare a volare con le “Ali d’aquila”

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Vi sono persone impegnate a far si che la sofferenza altrui, sia meno percepibile sia agli occhi degli altri e soprattutto a chi di quella sofferenza, in forme diverse, ne è detentore. Queste sono persone che per quel che fanno, meriterebbero molto di più che un semplice applauso, ma vanno incoraggiate ad andare avanti nella loro strada di volontariato appoggiando ogni loro iniziativa. Sono i ragazzi dell’ U.N.I.T.A.L.S.I, che anche quest’anno hanno voluto organizzare uno spettacolo di beneficenza, e che ha riscosso un tale successo da far arrivare loro una marea di complimenti. E’ stata una serata all’insegna dell’allegria, ma che aveva come duplice scopo oltre a far trascorrere due ore circa di spensieratezza, anche quello di raccogliere fondi per la realizzazione del campo estivo programmato per il prossimo luglio. Solitamente, fino ad oggi, negli spettacoli organizzati dall’U.N.I.T.A.L.S.I. vi è sempre stato un personaggio di spicco a tirare tanto successo e quindi la buona riuscita della manifestazione, e quest’anno è stato il turno di CHICCO PAGLIONICO, dell’area ZELIG, che ha saputo divertire e far ridere di gusto tutti i presenti, ma oltre a lui ed agli altri ospiti della serata, vi è stato chi ha veramente lasciato a bocca aperta ed in un silenzio di ammirazione per quello a cui si stava assistendo.

Un palco colmo di entusiasmo, gioia, passione, per un musical recitato con  impegno, vitalità invidiabile dall’associazione di volontariato “Ali d’aquila” . Ci hanno regalato momenti di forte emozione e toccante commozione, un’atmosfera magica che ha colpito il cuore di tutti, anche perché tra i protagonisti vi erano proprio ragazzi diversamente abili che con la loro semplicità, nell’amare la vita insegnano ogni giorno a dare tanto a chi gli sta vicino portando la gioia. E vedere due di loro nella parte di Romeo e Giulietta, ha fatto dell’auditorium un boato di applausi a coprire persino le meravigliose note del Musical.

Io a dir il vero in quel mirino della fotocamera, vedevo e coglievo ogni singola espressione di quei volti, tutti quei sorrisi che si incrociavano ed il luccichio di qualche lacrima, ma alla fine mi sono arreso alla voglia di gustarmi dal vivo dei miei occhi cotanta bravura. Stamattina ho scaricato le foto, e mi sono accorto che ne avevo scattate ben 210, e chi conosce il mondo della fotografia, sa che al fine di dare un filo di racconto ed un messaggio a chi le guarda, non devono essere troppe, si rischia la ridondanza anche noiosa, ma io sinceramente non riuscivo a scartare nessuna. Più le guardavo e più mi facevano rivivere la serata appena trascorsa, quindi andando contro le regole usuali, ho eliminato ben poche, lasciando agli altri la curiosità ed il giudizio.

Così facendo ho cercato di trasmettere un mio pensiero personale, ho pensato infatti che l’arte di quei ragazzi sul palco, non era tanto il saper recitare e cantare con delle bellissime coreografie, ma l’insegnare a tutti cosa significa avere la ferma e tenace volontà di farsi voler bene attraverso la NORMALITA’ ed il messaggio di ringraziamento di uno di loro che incitava all’aiuto reciproco nella vita quotidiana, ha fatto sentire me un DIVERSO che ancora si stupisce a quanta tenerezza vi è davanti agli occhi ogni giorno della nostra vita e non solo in quella che dovrebbe essere una finzione scenica.

Quelle ali d’aquila forse ci porebbero insegnare veramente a volare

di seguito il link facebook del mio profilo per  l’intera

Photogallery  di  “Diamoci la mano per gioire edizione 2014” U.N.I.T.A.L.S.I. Sezione di Locri

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di Pino Curtale