La grande bellezza

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Ancora una volta la gente comune ha abbracciato la solidarietà, ha sostenuto il volontariato.

La presenza numerosa all’auditorium di Roccella Ionica sabato, ha dimostrato quanta sensibilità vi è verso le giuste cause, e saper distinguere le cose fatte col cuore. Ma vi sono tante forme di volontariato, che poi confluiscono in due sole direzioni, una verso la cultura, e l’altra verso il sociale , quindi verso le categorie più deboli._mg_7606

In questo caso abbiamo assistito ad un abbraccio di entrambe, una storica radio roccellese che quest’anno festeggia il suo 40esimo compleanno, il che la dice lunga in concretezza di fatti, e l’altra che si occupa da tempo immemorabile all’assistenza di persone diversamente abili ma soprattutto al loro trasporto per i pellegrinaggi ai Santuari internazionali come Lourdes e Fatima.

E fu così che Radio Roccella, emotivamente colpita dalle attività dell’U.N.I.T.A.L.S.I. (ultimo cronologicamente il campo estivo) ha voluto organizzare una serata per sostenere un raccolta fondi a loro favore, anche perché a molti sfugge che nell’ambito del volontariato le attività “costano” e per ovvi motivi, ancor di più quando vi sono di mezzo ragazzi con disabilità,  si è  quindi sempre costretti a cercare di fare il massimo con poco. Si attinge dalle offerte SPONTANEE della gente sensibile ad alcuni problemi, anche perché non vedrete mai, ad esempio, un volontario dell’U.N.I.T.A.L.S.I. elemosinare offerte per far questa o quella cosa, la si fa a prescindere e basta.

Anche in questo caso è stato così, offerte arrivate dal cuore di tanti, hanno consentito a Radio Roccella di mettere in scena un meraviglioso musical dedicato a Madre Teresa di Calcutta che di carità ne sapeva qualcosa, e proclamata Santa il 4 Settembre scorso. Su quel palco i ragazzi dell’associazione “Ali d’aquila” anch’essa dedita all’integrazione di persone con disaggio, e che ha scelto il mezzo più bello per farlo: l’attività teatrale.

_mg_7715Ho già avuto modo in passato di scrivere su di loro, sulla loro bellezza interiore, e sulla loro bravura, ma lasciatemi dire che questa volta la sinergia delle tre associazioni, è stato veramente il massimo che si potesse avere. Meravigliosa serata dove l’armonia della danza e la melodia della musica hanno abbracciato i più deboli, rafforzato anche dall’omaggio coreografico della scuola di danza Dionysos di Ivana Sanci. Costumi meravigliosi e dolcezza disarmante che ha incollato alle poltrone chi è venuto ad assistere alla stupenda performance, ma soprattutto tanta commozione allo scorrere due clip video introduttive allo spettacolo, una che ripercorreva brevemente 40 anni di radiofonia, e l’altra che illustrava i momenti più belli delle molteplici attività Unitalsiane.

Perché ho deciso di scrivere queste poche righe sul blog, non ce ne sarebbe stata alcuna necessità, ma sono stato spinto dal fatto che tante persone mi incontrano ancora con la commozione negli occhi, o scrivono messaggi dove leggi tanta sincerità, e questo significa che l’attenzione verso alcuni soggetti, ed i loro problemi non è mai abbastanza, e come diceva appunto Madre Teresa, “Non sapremo mai quanto possa far bene un semplice sorriso”. Noi (tutti) di sorrisi ne abbiamo regalati tanti, e speriamo possiamo avere la possibilità di farlo ancora per tanto tempo, riflettendo sulle parole che uno di quei ragazzi sul palco…”non si deve trattare di pietismo …”_mg_7814

Io mi sento di dire che infatti si tratta di pura bellezza, non certo quella che viene da trucco e parrucco, ma quella che viene da dentro e che LORO cercano solo di farci vedere. Noi da quest’altra parte di mondo tutto nostro, che crediamo sia “normale”, dovremmo solo dimostrare coraggio…IL CORAGGIO DI ESSERE UMANI, e lo dico anche a chi Sabato ha preferito altri “divertimenti” ad uno spettacolo che parlava al cuore: Vi giungano ancora gli applausi calorosi dei presenti, oltre alla meditazione sull’aver perso l’occasione per assistere ad una bellezza “diversa”. Intanto a me basta vedere e documentare la gioia di chi si rimbocca le maniche e crede nell’associazionismo vero e sincero.

di Pino Curtale