“Il privilegio dei grandi è vedere le disgrazie da una terrazza”(K.GIBRAN)

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Fonte Web

Sgomento, tristezza, rabbia e lacrime. Questo suscita in parecchi di noi guardare lo scorrere delle immagini che arrivano dal centro Italia. Immagini fredde come quella neve che copre le macerie, ed abbatte le tendopoli. Crude e dure come le parole del sindaco di Amatrice : “ Cosa abbiamo fatto di male noi per meritarci tutto ciò ?” Anche madre natura ha deciso di picchiar duro, e l’emergenza si è sovrapposta al dramma, la paura ha scaturito i dubbi della fede, e del credo di ogni singolo cristiano che ha perso tutto quel che aveva, fino ad arrivare alla domanda rivolta a chi sopra quel cielo plumbeo, disegna i destini…PERCHE ??

Non c’è nessuna risposta, se non il boato di un incubo senza fine.

Solidarietà certo, gli italiani non sono persone che si tirano indietro, pronti a dare tutto con il cuore, ma vorrebbero vedere concretizzarsi tutti i buoni propositi verso quella povera gente. Dai palazzoni, comodi in una bella poltrona, al calduccio è molto facile usare termini come “non vi lasceremo soli” / “vi siamo vicini”, ma una semplice passerella sotto il sole d’agosto che aiuta a promettere ottimismo, ha solo il sapore di beffa o di compassione d’ufficio. Agosto è ormai lontano , e mentre si consuma tutt’oggi una tragedia, della quale tutti i media ne fanno lauto pasto, li nella sala di comando d’Europa, si discute sui punti di PIL o di percentuali decimali, tra sorrisetti nei corridoi in attesa delle interminabili sedute durante le quali si discute di … ma di cosa ??? Il tutto tra coffee-break o working-lunch, e si, tanto ormai le terminologie inglesi o “americanizzate” dai politici hanno preso il sopravvento. Ma noi siamo ITALIANI, abituati a capire le parole semplici a portata di ogni cultura o ceto sociale, e quello che stiamo capendo è solo la disperazione di quella povera gente, che oggi non può neppure fuggire perché sepolta viva dalle macerie prima e da metri di neve poi. Nessuna immagine sembra giungere sui monitor di Bruxelles, nessun grido d’aiuto giunge alle orecchie di Montecitorio, sembrano tutti sotto una campana di isolamento. Ma gli isolati sono gli abitanti di quelle terre che sembrano bombardate, e nessuno di lor signori è andato a “sfilare” con la propria truppa di guardaspalle ORA, TRA LE MURAGLIE create dagli spazzaneve, che una volta aperta la strada principale, chiudono automaticamente la viabilità agli incroci che portano alle frazioni, e di cui non si sa più nulla…magari meglio una passeggiatina di rappresentanza all’estero, in attesa che il bianco lasci il posto nuovamente al colore delle macerie mostrando tutta la morte e la distruzione che oggi nasconde.

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Fonte web

I sindaci gridano : Mandateci le turbine !! (quelle che la neve la sparano a distanza e non la accumulano ai lati) Non ci sono, o meglio quelle in dotazione alle province sono GUASTE. Ma cavolo è inverno, lo sai che nevica, e lo sai che il clima è impazzito, come sai pure che la tua provincia, la tua regione E’ TERREMOTATA, e allora ????? Puoi non incazzarti ? a vedere anche i poveri militari a spalare la neve con le pale da muratori, che davanti a montagne bianche somigliano a quelle con cui si gioca sulla spiaggia d’estate ???? Puoi non incazzarti a sentire quel “vi siamo vicini” ?, puoi non incazzarti a sapere che  aiuti materiali (coperte e quant’altro) giacciono da agosto in magazzini e non distribuiti, o peggio puoi non incazzarti quando leggi che i soldi della generosità dei tanti cuori colmi d’umanità, tra gare di solidarietà e raccolte “telefoniche” non arrivano mai a destinazione o non vengono spesi per lo scopo della donazione, ostaggi magari della speculazione bancaria o della burocrazia ??

Miliardi per salvare banche fatte fallire, e fragili tende a quei poveretti, ma ti consolano dichiarazioni come “tasse sospese per i terremotati”. SOSPESE ???? ma dovete annullarle come minimo, o pensate che tra anni, indebitati come sono per cercare di ricominciare a sopravvivere riusciranno a pagarle ? Stanno già chiedendo aiuto, qualora non ve ne foste accorti !!…  Li ammazzerete due volte, come in tanti altri precedenti casi.

Lo so, ho scritto cose di cui tutti sono a conoscenza, ma solitamente le penso e le grido solo dentro di me, sentendomi impotente di fronte a cotanta indifferenza politica. Certo è uno sfogo che faccio dal mio angolo del web, e che un tempo avevo pensato di dedicare a sensazioni scaturite dalla mia fotografia, ma che poi è diventato quasi un diario di emozioni belle e meno belle. Anche perché, ad essere sincero, della fotografia che amo, questa dell’ultimo anno, e degli ultimi giorni, ne farei a meno, ma se avessi scattato personalmente quegli attimi di disperazione, quei volti di terrore, poi avrei fotografato il cielo ed al posto della solita mia firma avrei scritto anche io PERCHE’ ?? Ma vi prego amici miei, non lamentatevi del “freddino” raro per noi calabresi, fatelo in virtù della pietà implorata da chi non sa dove e come vivrà prossimamente, e magari pensatelo anche quando tra qualche mese starete in ammollo al mare o a crogiolarvi al sole.

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di Pino Curtale

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