Il bene si fa in silenzio

24 Luglio 2017, apertura campo estivo U.N.I.T.A.L.S.I.

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Un giorno in più dello scorso anno, perchè regalare la gioia non è mai superfluo, e seppur contagiosa, non è mai abbastanza. “Amici speciali” ne abbiamo ??? anche di più dell’anno scorso!!  Ed allora pronti…partenza…VIA !.

 

Questo, una settimana fa, sembrava una enorme difficoltà logistica, ma la fiducia in ognuno non è mai mancata, e soprattutto i SORRISI non sono mai scomparsi dai nostri volti. Se sorridiamo noi, faremo felici loro ci dicevamo, quindi superato il primo giorno di “Assestamento” è stato un susseguirsi di meravigliosi attimi da raccontare, anche se qualunque racconto non potrà mai essere equiparato a quello che si respirava in quel cortile.

 

Ma i momenti di felicità e di emozione, si vivono intensamente nel momento in cui accadono, poi a distanza di tempo, quando tutto è passato, cedono il posto alle lacrime di commozione, nel riportarli alla mente. Ogni anno pensi di avere l’esperienza e l’età giusta per assorbire la tristezza dell’ultimo giorno, e di quelli a seguire, ma non è così. Non ci abitueremo mai a quel distacco dopo 7 giorni di allegria. Io quest’anno ho vissuto un qualcosa che forse non riuscirò a descrivere, se non con quei semplici scatti con cui mi illudo di poter fermare il tempo. E’ stata dura per me dovermi dividere tra il lavoro ed il campo, e con un grande senso di colpa per non aver potuto fare quanto invece avrei dovuto, ma se penso a tutti coloro che dalla carrozzina, appena arrivavo mi chiamavano, mi cercavano per solo dirmi …”Ciao” e per poi raccontarmi (a modo loro) la giornata, mi rende felice ed appagato. Soprattutto questo mi conferma quanto sia importante anche soltanto un semplice “ascoltare” sorridendo e guardandosi negli occhi. “Non importa quanto si da, ma quanto amore si mette nel dare”, lo diceva una piccola grande donna che si chiamava MADRE TERESA DI CALCUTTA, ed ognuno seguendo questo insegnamento, ha fatto sempre la sua piccola parte. IMG_1057La cosa che mi ha riempito di più il cuore di emozione e di commozione però, è stata la schiera di ragazzi che hanno animato questo IX campo estivo. Come al solito, è stato un continuo coinvolgersi a vicenda, un’onda di allegria che travolgeva tutti noi adulti, ma soprattutto che avvolgeva di Amore ed Affetto ogni ospite. Dai miei quasi 55 anni suonati, mi rendo conto che ho ancora tanto da imparare dai ragazzi, soprattutto ho constatato quanti di loro hanno l’enorme potenzialità di rendere migliore questa nostra società alla deriva. Hanno lavorato all’inverosimile, hanno dato tutto quello che potevano dare, ma era come se non fosse abbastanza. Mai un accenno di stanchezza, mai una smorfia di sfinimento, e soprattutto con il sorriso stampato in faccia come una fotografia. Già dallo scorso anno, avevano dimostrato di essere dei grandi operatori del bene, e per tutto l’anno, durante le varie nostre attività sono stati parte attiva. Ma la cosa MERAVIGLIOSA è che sette di loro, proseguiranno il loro cammino di servizio a Lourdes dal 20 al 26 Settembre. _MG_1616E’ vero che i giovani di oggi sono “un pò distratti” ma se sai parlare la loro stessa lingua, con estrema semplicità, loro faranno grandi cose. Questa è stata per noi l’ennesima prova, l’ennesima verità, grazie anche alla figura di un Amico, che di mestiere fa il Sacerdote, e che è sempre stato presente nella loro lunghezza d’onda. Ho visto anche quante persone, provenienti da altre associazioni, semplici cittadini, e soprattutto attività commerciali si sono prodigati ad offrire il loro contributo (servendo ed offrendo). Non per ultimi i componenti di una grande associazione come l’ASD Calabria Fitwalking, che come ogni anno ci sostiene con parte di ricavati dalle iscrizioni dei vari eventi, permettendo così, ad alcuni dei nostri Amici diversamente abili di andare a Lourdes, e questo dimostra ancora una volta quanto è GRANDE QUESTA NOSTRA COMUNITA’. E’ anche vero che avrei voluto vedere qualche volto “noto” in più passare da quel cortile e rendersi conto di quante belle persone operano “in silenzio” senza reclamare pubblicità, ma che come il sottoscritto fanno i salti mortali per “sensibilizzare” i più restii ed i più pigri. Non importa, non abbiamo certo bisogno di “elogi da parata”, ma come ha detto il Vescovo durante la sua omelia alla bellissima e suggestiva celebrazione della Messa in spiaggia, “Meno applausi e più magliette rosse”. Io non posso far altro che continuare a dimostrare il “bello” di questo esercito della buona volonta, attraverso le mie foto. E quest’anno il mio progetto sarà appunto ritornare a Lourdes per documentare e scrivere nuovamente di questa stupenda realtà. Quest’anno però, nonostante l’accredito stampa, lo farò da volontario, per essere ancora di più accanto ai ragazzi che partiranno con noi, ma soprattutto per scogliere con discrezione quello che un volontario fa senza far “rumore”, a partire da quel TRENO BIANCO che tanti ormai amano.

Intanto per ora non mi resta che il magone per il vuoto di quel cortile e del silenzio che regnerà, per le lacrime asciugate stamattina, e per gli abbracci di “arrivederci”. Di tutto questo, non vedrete foto, sono momenti che devono rimanere “nostri” ma che farebbero bene provare in TANTI.

Al prossimo anno !!

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di Pino Curtale

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